7 modi per scegliere il tuo personaggio

di Umberto Cesaro

Quante volte ti sei trovato a dover entrare in scena e il tuo cervello in quel momento diventava uno dei buchi neri descritti da Stephen Hawking? Ogni idea veniva risucchiata alla velocità della luce.

I tuoi compagni erano lì, proprio nel centro del palco, che imploravano per un cambio scena o per un sostegno e tu niente, nada, zero: il tuo cervello era un encefalogramma piatto, meno attività celebrale di uno zombie di romeriana memoria.

Ecco la soluzione ai tuoi mali, leggendo quest’articolo non avrai più questo problema.
Ogni volta che entrerai in scena sarai come John McClane che salva il Nakatomi Plaza dall’attacco dei terroristi: sveglio, figo ed efficace. (Non hai colto la citazione? Shame, shame, shame!)

Ti piacerebbe vero?
Purtroppo non è così, ma ho comunque qualcosa per te.

Spesso a lezione ci diciamo di entrare con un personaggio, con una caratterizzazione ed evitare di essere neutri.
Questo in genere porta con sé tutta una serie di dinamiche che permettono di creare relazioni e status, dare così una bella spinta all’improvvisazione e soprattutto in questo modo evitiamo di portare ogni volta in scena noi stessi.

Si ok, ma come faccio a creare un personaggio da zero?
Per questo ci sono fior fiori di scuole di teatro e anni di pratica e studi, ma noi improvvisatori, si sa, vogliamo tutto e subito e soprattutto lo vogliamo qui ed ora.

Ed eccoti servito, 7 semplici modi per entrare in scena con un carico di caratteristiche che ti fanno sembrare più vero e credibile come personaggio della scena.

1. Prima di entrare pensa ad un colore

È vero, sembra una di quelle caxxate new age, ma ti garantisco che funziona. Soprattutto se usiamo colori dall’immaginario molto forte, tipo colori primari o particolari nuance che danno suggestioni caratteristiche. Penso al rosso, al nero, ma anche al bianco o al rosa. Subito ci vengono in mente delle suggestioni che modellano il nostro copro e ci fanno essere personaggio.

2. Pensa ad un animale

Mi raccomando però, non entrare esattamente come quell’animale, a meno che in scena non serva effettivamente. Pensare ad un animale significa pensare ad una o due caratteristiche tipiche di quell’animale e renderle proprie, questo, garantisco, caratterizzerà molto il nostro ingresso in scena e soprattutto il modo in cui ci approcciamo agli altri. Un serpente ci fa subito saltare alla mente l’essere viscidi o diabolici (per quelli più legati all’antico testamento), un cane alla fedeltà o alla continua ricerca di cibo, una pantera al fare sinuoso e così via. Ovviamente questa è una scelta assolutamente personale e nessuno mai ti verrà a giudicare per aver preso quella o questa caratteristica.

3. Fatti guidare da un solo arto/organo del tuo corpo

Provaci, che sia il naso, il ginocchio, la testa o il sedere, ogni cosa che sceglierai darà un movimento particolare al tuo modo di camminare o di porti e questa fa di per sé un personaggio molto caratterizzato. Immagina un personaggio che si fa guidare dal naso, sarà con il naso all’insù, tutto questo darà molta importanza all’olfatto, magari sarà un detective o un personaggio con la puzza sotto al naso o qualsiasi cosa ti venga in mente. Questo gioco funziona con ogni parte del tuo corpo, provare per credere.

4. Prova ad entrare modulando la tua voce

Dimentica il tuo tono normale, il timbro della tua voce scordalo dietro le quinte e impara a modulare o almeno a cambiare la tua vocalizzazione, che spettro di personaggi può creare tutto questo? Infinito. Pensa di creare un personaggio per ogni scala vocale e già il tuo bagagliaio personale si arricchisce a dismisura. Dal becchino dalla voce bassa e cavernosa all’assistente dalla voce alta e fastidiosa. Se a tutto questo aggiungi varie velocità con cui parlare hai decine di personaggi con cui entrare e dar vita alla scena.

5. Entra con un tic

Questo è più pericoloso, perché se scegli un tic molto fastidioso corri il rischio di chiuderti in te stesso e non creare nessuna relazione con i compagni. Ogni tic deve essere visibile e chiaro, ma non invadente. Non abusarne, altrimenti il pubblico dopo la prima risata si stanca del tuo personaggio. Dosa il tuo tic, usalo con parsimonia ma con efficacia, vedrai che riuscirai a dar vita a personaggi molto carini e credibili.

6. Entra in scena con un movimento assolutamente convulso e scomposto

Hai presente l’esercizio noto come ImproStop? Esatto, è qualcosa del genere. Entri in scena come se fossi una seppia svuotata e ti ritrovi in una posizione assolutamente nuova e sorprendente per te.
Stupisciti, non ritornare nella tua zona di comfort, quella forma, quelle movenze appartengo adesso al tuo personaggio. Vedrai che i movimenti e la voce seguiranno quella forma e ti troverai a stare sul palco con un personaggio assolutamente nuovo con cui giocare.

7. Il settimo scoprilo da solo

Ci sono migliaia di modi, alcuni lunghi e faticosi, non a caso si vincono degli oscar per aver portato in scena dei personaggi difficili, altri più veloci e simpatici. Scopri il tuo o i tuoi e se ti va condividili con noi.

L’ultimo consiglio che mi sento di darti è questo: ogni lezione poniti l’obiettivo di studiare almeno un personaggio nuovo, proponilo, fallo tuo capisci dove lavora, qual è la sua voce, il suo modo di camminare, il suo modo di relazionarsi con gli altri e mettilo nella tua cassetta degli attrezzi, pronto per essere usato alla prima occasione.
Vedrai che dopo un po’ il tuo bagaglio sarà piano di nuovi amici da indossare e con cui divertirsi insieme sul palco.

Stupisciti, osa, sperimenta.

By |2018-02-20T14:27:29+00:00febbraio 22nd, 2018|Assetto +|Commenti disabilitati su 7 modi per scegliere il tuo personaggio