Ast Company

La nostra compagnia

Ast Company 2017-06-02T14:56:04+00:00

La compagnia AST Company è formata da attori e improvvisatori teatrali professionisti che portano in scena un mix tra il teatro di testo e l’improvvisazione creando uno spettacolo sempre nuovo e unico nel suo genere.

Unica compagnia in Italia ad unire così attivamente queste due strade, si è formata una sinergia tra testo e impro creando appunto il Teatro Improvvisato.

La AST Company ha portato in scena in tutta Italia, nella stagione passata, lo spettacolo di improvvisazione teatrale “NAKED”; per la prossima stagione, è in cartellone sia al teatro Cometa Off, al Stanze Segrete che al teatro Porta Portese di Roma con il format “Il destino dei Secondi”, lanciato nel 2011, in cui i personaggi minori delle opere di Shakespeare vivono la loro vita improvvisata, entrando e uscendo dalle scene reali del testo e trasformandosi in protagonisti.

La AST Company è la compagnia di riferimento del Centro Sperimentale di Improvvisazione e Teatro – Assetto Teatro, realtà consolidata su Roma che lavora sulla formazione a tutti i livelli, dai giovani attori e neofiti dell’improvvisazione ai professionisti del settore, dalle grandi aziende al coaching individuale.

Gli spettacoli attualmente in tournée sono Naked e Il destino dei secondi.

DICONO DI NOI

Silenzi, suggestioni, pause, tensioni e battute si susseguono nei cinquanta minuti che gli attori hanno a disposizione (scanditi da un timer posto in un angolo della stanza). Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello dimostrano grande talento nella difficile arte dell’improvvisazione. Gli attori, a nudo con loro stessi, vivono i loro personaggi senza più confini di immedesimazione, diventando al contempo interpreti, sceneggiatori, autori, registi.

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Gli attori, Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello, entrano in scena lasciandosi suggestionare dalla situazione trovano di fronte a loro. Prima di dare inizio all’esibizione ci si prende qualche secondo di riflessione, per comprendere come poter sviluppare una situazione da improvvisare.

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Il progetto Naked stilisticamente avvicina il più possibile l’improvvisazione teatrale al piano
sequenza cinematografico, ponendo gli attori in una condizione nuova che li spinge ad un lavoro estremo sulla verticale dei personaggi, sulla storia e sulla regia. Tutto improvvisato.I due attori lavorano in uno spazio scenico a pianta circolare (o a due ali) che permette la totale vicinanza del pubblico, che si trova così immerso completamente nella performance.
Senza ausilio di oggetti, se non due sedie e un tavolo che verranno collocati all’interno dello spazio scenico dal pubblico prima dell’entrata degli attori stessi, i due improvvisatori dovranno creare immediatamente relazioni, verticale del personaggio e ambiente senza poterlo modificare nel tempo a disposizione.
Il risultato è uno spettacolo nuovo e irripetibile ad ogni replica.

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Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello di “AST Company” hanno aperto il petto e mostrato la parte più delicata, elegante e sensuale dell’improvvisazione teatrale, ma anche quella più profonda che le toglie di dosso i vestiti della sorella simpatica ma sgraziata del teatro di testo. Naked è ciò che nasce dal diluire l’arte dell’improvvisazione ad un imponente lavoro sulla verticale dei personaggi. Ed è proprio il lavoro e le contaminazioni della regista e trainer Giorgia Giuntoli che permettono a Naked di rimanerti attaccato addosso con una storia alla quale non dai nulla, né scenografie né copioni, ma che ti mette sull’orlo di un profondo burrone dove gli improvvisatori devono volontariamente cadere per ricomporsi in attori, sceneggiatori e registi dandoti la sensazione di aver assistito ad uno spettacolo preparato.

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Uno spettatore che non dovesse conoscere il lavoro di questi attori potrebbe metterne in dubbio il carattere fondante e fondamentale che è costituito dall’improvvisazione. Non ci sono stati elementi così evidenti che la storia fosse realmente nuova, che nascesse in quel posto e in quel momento nella mente dei due attori. Sicuramente questo depone a favore della bravura di questi due attori, ma, d’altrocanto, potrebbe essere un aspetto che lascia perplessi.

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Un coraggioso passo oltre il confine della tradizione, delle parole eterne di Shakespeare, ci fa approdare sul parallelo ignoto di un mondo narrato, conosciuto, e i racconti di questo nuovo pianeta sono fantastiche scoperte gonfie di un’umanità inesplorata ma ansiosa di uscire allo scoperto, fuori dall’ombra della celebre storia d’amore, per raccontare la propria, di storia; la propria, di vita.
Il Destino dei secondi è esattamente questo: il folle atto creativo di strappare un classico della letteratura teatrale dalle inamovibili grinfie del tempo e trasformarlo in un oggetto pop, a portata di tutti, dove l’orologio si ferma e il passato si intreccia all’eventuale, all’inaspettato, al futuro, proprio come quegli anacronistici ingranaggi e quelle rotelle incastrate nei corsetti vittoriani di Giulietta e della sua balia.

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Durante l’esibizione il pubblico viene guidato verso un mondo fatto di commistioni assi ardite. Il testo preso in considerazione, Romeo e Giulietta, è già molto conosciuto, quindi non ne sveleremo la trama. Come di consueto, negli spettacoli di improvvisazione, l’intervento del pubblico è necessario: in questo caso si sceglie il nome di un personaggio e un costume d’epoca, per contestualizzare l’atmosfera.

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In un periodo in cui nel nostro paese la cultura è così bombardata, tenuta in poco conto è da ammirare il coraggio di questi giovani, che certamente si divertono, ma soprattutto si impegnano in uno spettacolo che pur non avendo un copione, non perde mai di ritmo, tutti gli attori sono ben coordinati tra loro, non ci sono vuoti, lo spettatore è sempre attento…e con una domanda in mente…e ora che cosa succederà?

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